La Paladina delle cause perse

La storia si ripete, un ex membro del nostro glorioso governo, ora spodestata e relegata in un piccolo partito di minoranza, paladina delle cause nobili, si è persa, come sempre accade a loro, pur di non rinunciare ad uno dei tanti privilegi che la casta si è auto assegnata. Nel caldo torrido di agosto, l’abbiamo vista calcare il ponte della nave Diciotti, mescolarsi tra i poveri clandestini salvati dalla nave della Guardia Costiera, l’abbiamo sentita urlare di sdegno per il trattamento, che a suo dire, veniva riservato loro, lanciare strali all’indirizzo del ministro dell’interno. Si è fatta portavoce di un pseudo movimento per pura pubblicità, insomma abbiamo potuto sentire i suoi proclami emessi davanti a telecamere e giornalisti. Ora che le acque si sono calmate, la prode paladina, dovendo recarsi per motivi personali, purtroppo non fa più parte delle alte cariche dello stato, ad un evento in difesa delle donne e dei più deboli, in altra città, ha pensato bene di servirsi di un volo di linea. Ma certi vizi non si perdono ed i privilegi che le spettavano prima, secondo il suo modo di pensare, valgono ancora. Ed ecco che la sua voce tuonante fa si che sull’aereo che l’avrebbe dovuta portare a destinazione vengano liberati dei posti di prima fila, comodi e quindi che prevedono un extra sul biglietto, solo per lei e la sua scorta. Mi domando, perché la scorta? Ma andiamo avanti, tra i posti da lei pretesi, uno è stato regolarmente pagato da un normale cittadino, senza privilegi, con denaro uscito dalle proprie tasche, dimenticavo, la nostra paladina naturalmente non paga, non chiedetemi se la manda Picone, ma lei non paga. La compagnia che si chiama Alitalia, in parte statale, per giustificare tale esproprio informa il normale passeggero che quei posti, tra cui il suo, oltretutto già pagato, sono destinati ad un portatore di handicap. Il bravo cittadino davanti ad una necessità simile si ritira e accetta un posto in fila 19, salvo poi scoprire che il tutto non corrisponde a verità, seduta sulla poltrona da lui pagata vi è niente popodimeno che la nostra paladina delle cause perse. Dignità? Cosa vuol dire? Il nome della paladina? Dimenticavo, l’ex presidente della Camera, Laura Boldrini, ora semplice deputata.

 

 

 

Annunci

L’isola delle tentazioni

“Temptation island”, è un programma televisivo che non seguo, che sia Vip o normal non mi ha mai incuriosito. Ho letto critiche, recensioni, e mi sono informato sul tipo di format ma niente di più, non rientra nei miei interessi, ma mi incuriosisce. Mi porta a fare delle considerazioni, personali logicamente, ma che a mio parere sono importanti. Il programma, precostituito si intende, si basa su coppie che mettono alla prova la loro solidità affettiva scontrandosi su un’isola con possibili tentatori o tentatrici single. Per quello che coinvolge personaggi cosi detti Vip, non spendo nemmeno una parola, è chiaro e lampante che la loro partecipazione è legata solo al cachet, da quel che si legge ricco, ed alla possibilità di tornare ad avere una visibilità televisiva che è sbiadita nel tempo. Per quanto concerne i normal, se veramente lo sono, mi domando se ci sia bisogno di essere tentati, per una coppia, per capire se il loro sentimento sia solido o fragile. E’ tanto difficile capire, leggendo dentro se stessi, se la persona che ci affianca nella vita quotidiana, con cui dividiamo gli affetti, i momenti, i sogni e la possibilità di un futuro, sia quella giusta o no? Abbiamo veramente bisogno di un terzo componente che agisca da diavolo tentatore? Siamo veramente così fragili? Mi sembra strano che i valori che hanno guidato la nostra crescita ereditati dai nostri genitori siano così deboli. Chiediamoci allora cosa sia l’amore, la passione di un sentimento radicato nell’uomo sin dalla sua nascita, è mai possibile che tutto sia così inconsistente? Basta veramente un nulla per mettere in discussione legami che magari si sono consolidati in anni di conoscenza? Siamo nell’era del futile, del consumismo più totale, dove il vero valore non ha valore, dove ci si consuma dietro a sbuffi di fumo, tutto evapora, tutto svanisce perché non ha consistenza.

 

3G,4G,internet a manovella

Leggo che una mamma di una piccola frazione di questo paese chiamato Italia, Villareggia, ha una figlia colpita da una seria malattia invalidante che la tiene bloccata su una sedia e ad un respiratore. La piccola però è viva, intelligente e desiderosa di confrontarsi con le sue coetanee, ma a scuola purtroppo non può andare. La soluzione ideale sarebbe collegarsi da casa per interagire con la classe attraverso un computer, ma incredibile nell’era del 5G, che tra poco dovrebbe approdare nelle nostre case, in quel paesino, Villareggia, non arriva il segnale internet. Badate bene parliamo sempre di Italia, dentro i nostri confini. I vari gestori telefonici si combattono a suon di offerte strabilianti, propongono prodotti super tecnologici, ma probabilmente come in tutti i settori ci sono figli e figliastri, a Villareggia non sono né l’uno né l’altro. E i nostri prodi politicanti, al posto di assicurarsi che le concessioni date ai privati, che portano nelle loro tasche, utili non indifferenti, si girano dall’altro lato, tanto perché preoccuparsi di un posto chiamato Villareggia.

 

La notizia che aspettavamo

Finalmente è arrivata, la notizia che tutti noi, tutti gli italiani aspettavano è finalmente arrivata. A comunicarlo, in diretta nazionale, dal suo programma è stata Barbara D’Urso, udite, udite, dal 1 ottobre potremo seguire in diretta 24 ore su 24 la vita spericolata di tale Fabrizio Corona. Non malignate, non dalla cella di un carcere, ma dal suo quotidiano in giro per il bel paese. E si, sembra proprio che Fabrizio Corona voglia regalarci non solo pillole, come già sta facendo con il suo social, ma la possibilità di gustarcelo in tutto e per tutto per l’intera giornata. Sarà lui, con il reality appositamente creato,Corona breaking news, a farci entrare nella sua vita. Allora diciamocelo, cosa ce ne importa della pensione, della disoccupazione, degli emigrati e di tutti i fottuti problemi che ci assillano, abbiamo finalmente la ciliegina sulla torta, Fabrizio Corona.

Lettera aperta

Buongiorno Onorevole Boldrini,

ho potuto seguire sui media la sua passerella sulla nave della Guardia Costiera Diciotti. Una visita guidata a favore dei clandestini in attesa che venisse decisa la loro sorte legale. Come sempre ho potuto ammirarla, distinta, elegante, dispiaciuta, non sono riuscito a vedere le eventuali lacrime di compassione, non so se ci sono state, comunque ammirevole, lei a fianco dei più deboli, con telecamere e fotografi a documentare il tutto. La ringrazio personalmente per questo suo gesto umanitario.

Non ricordo però di averla vista al funerale delle vittime del crollo del ponte Morandi a Genova. Forse faceva troppo caldo? Eppure mi creda, anche lì erano presenti le televisioni e i fotografi, anche li sarebbe stata immortalata in un momento triste.

Ma forse ha giudicato inutile ricordarsi dei suoi concittadini, non l’hanno votata, non l’anno più voluta, meglio lasciarli perdere, non si sa mai potevano fischiarla come hanno fatto per gli altri, suoi collegi di partito, meglio evitare.

 

La fiera delle vanità

Avanti e via, lo show è iniziato. Tutti sul red carpet della nave Diciotti. Buonisti o pseudo tali, onorevoli (anche se lo sono tutti, a detta loro), parlamentari, portaborse e chi più ne ha più ne metta. Tutti in fila a visitare il circo della nave della guadia costiera con i suoi cento e passa clandestini a bordo. E davanti alle telecamere schierate ed alla fila dei fotografi pronti ad immortalare il momento, seguono anche le dichiarazioni, “poverini sono smagriti” mentre le immagini dimostrano il contrario, “sono tutti sofferenti” e vengono smentiti dalle riprese in diretta. Insomma un via vai tipico da tappeto rosso, ma scusate la Mostra del cinema di Venezia non inizia a fine mese? Ma loro, in nostri parlamentari dell’opposizione, hanno deciso di prepararsi, non si sa mai, un po di allenamento fa bene, hanno interrotto le ferie, poverini, per essere protagonisti della sfilata della vanità. Meglio esserci non si sa mai, dovessero raccogliere qualche voto in più per le prossime elezioni, visti che alle precedenti sono stati trombati in maniera atroce. Tutti uniti, tutti solidali allo sciopero della fame che una parte degli ospiti della Diciotti hanno deciso di fare. A questo punto punto, cari esibizionisti vi inviterei anche a fare qualche visita ad uno dei tanti mercatini rionali, forse non lo sapete sono una delle nostre realtà economiche, dove alla chiusura si vedono spesso poveri e distinti cittadini anziani che vanno a cercare tra gli scarti lasciati a imputridire al sole quel poco di cibo salvabile. Non vi ho mai visto in luoghi simili, come mai? A dimenticavo mi sembra che l’Europa, quella unita si dice, ci abbia girato le spalle, loro se ne fregano di noi, tanto sanno che il teatrino lo aprite voi.

 

 

Italia terra di conquista

Ho avuto la possibilità di girare molto, di visitare il mondo per motivi di lavoro e mi sono sempre adattato secondo le regole del vivere civile e quelle del paese che mi ospitava, alle leggi locali. Nel mio peregrinare ho potuto anche notare quanto siano rispettosi i cittadini del luogo verso i loro beni e quando non lo sono come siano severi i vari apparati di polizia preposti a vigilare sulla sicurezza e sul rispetto delle leggi.

Regole precise che influenzano in tanti casi il comportamento dei cresidenti. La carta nei cestini, addirittura i mozziconi di sigaretta negli appositi raccoglitori posti nelle strade, rispetto dei monumenti e dei beni della comunità. Questo purtroppo non accade in Italia, paese di mera conquista. Chi viene nel nostro paese, ospite vacanziero o per motivi diversi, si sente autorizzato a fare quello che vuole. Ed ecco che si asportano pezzi di reperti storici, graffiti sui monumenti storici, segni con chiavi o coltellini e chi più ne ha più ne metta. Per non tralasciare quindi i continui bagni nelle fontane monumento della capitale e delle altre città. E’ solo di qualche giorno fa la notizia che un gruppo di turisti, asfissiati dal caldo abbiano deciso di farsi un bel bagno in una delle fontane presenti all’altare della patria, a Roma e per di più in orario di massima frequentazione e spogliandosi rimanendo nudi.

Già di per se stesso, il monumento di piazza Venezia dovrebbe destare rispetto per quel che rappresenta, ma mettiamoci pure che la banda di maleducati non sia venuta nella capitale per dare il giusto valore ai nostri monumenti, mi domando come sia possibile che in una zona super controllata, due camionette dell’esercito e auto della polizia municipale sempre presenti non si siano accorti di quanto succedeva. E se al posto del bagno avessere compiuto un atto ancor più grave?

Quello che mi lascia ancor più perplesso e che in caso di contestazione per il non rispetto della legge, i bagnanti, se la sarebbero cavata con una ammendo di solo 150 euro. Tanto vale la nostra dignità.

In altri paesi per fatti simili per lo meno si passano alcune ore in commissariato per gli accertamenti e poi le multe sono molto più salate e nel caso tu non possa pagarle subito rimani in cella fino a che qualche santo non provveda a saldare la sanzione. E’ una soluzione estrema ma almeno si limitano le scorribande nella nostra terra considerata di conquista.